- 12 maggio 2012, Paolo Ferrero: "Basta inseguire Bersani con il cappello in mano".
La nostra praticata distanza dalla politica delle poltrone, la nostra costante azione contro le caste, il nostro impegno per riformare le istituzioni introducendo insieme partecipazione e sobrietà, configgono infatti con le ragioni di quella nomina che lo stesso Spacca definisce un “atto dovuto”. Ragioni che, invece, sono da ricondurre all’incapacità della maggioranza regionale e del PD di riformare la macchina regionale, ridurre i costi della politica e soprattutto raccogliere le istanze che vengono dalla società civile e, in questo caso, anche dal movimento degli studenti che chiede risorse per il diritto allo studio, non per i musei delle cere di politici stagionati.
Speriamo che queste considerazioni siano le stesse di Amagliani e che la sua intelligenza oltre che la sua dignità, lo conducano alla scelta che il partito gli chiede, l’immediata rinuncia a quell’incarico, sfuggendo così all’abbraccio peloso di chi proponendolo prima, l’assessore alla PI Lucchetti, nominandolo poi, il presidente Spacca, vuole trascinarlo, e con lui, visti i ruoli che ricopre e ha ricoperto, Rifondazione Comunista, nel melmoso pantano della politica di palazzo dove tutti, coperti dal fango, diventano uguali.
Se così non sarà, almeno sia chiaro, non è a nostro nome.
da Circolo del PRC di Chiaravalle
Prc Senigallia: nomina Amagliani all'Ersu, 'Si rinunci!'
Il giudizio sulle azioni e scelte dell’attuale giunta della Regione Marche è stato e continua ad essere completamente negativo.
Consideriamo la nomina di Marco Amagliani a presidente dell’Ersu di Ancona un goffo tentativo del governatore Spacca di trascinarci nel pantano del loro fare politica e, come scrive il segretario regionale PRC Marco Savelli, “non saranno le estemporanee e strumentali iniziative di Spacca e dell’assessore Lucchetti a farci cambiare idea: siamo e resteremo all’opposizione del cosiddetto laboratorio Marche”.
Il nostro impegno per riformare le istituzioni introducendo assieme partecipazione e sobrietà, configgono infatti con le ragioni di quella nomina. Il perpetuarsi dell’ERSU riconduce all’incapacità della maggioranza regionale e del PD di riformare la macchina regionale, ridurre i costi della politica e soprattutto raccogliere le istanze che vengono dalla società civile e, in questo caso, anche dal movimento degli studenti che chiede risorse per il diritto allo studio.
Auspichiamo che Marco Amagliani rifletta sul significato politico di questa nomina e immediatamente decida di rinunciare, altrimenti sarebbe evidente la contraddizione tra il nostro impegno, la bella e partecipata manifestazione di sabato scorso a Roma della Federazione della Sinistra, l’entusiasmo di quei giovani numerosissimi, la voglia di costruire conflitto e lotte e la sua nomina a presidente ERSU. E’ in gioco la nostra credibilità politica.
da Circolo di Rifondazione Comunista “F. Siena” Senigallia
Speriamo che queste considerazioni siano le stesse di Amagliani e che la sua intelligenza oltre che la sua dignità, lo conducano alla scelta che il partito gli chiede, l’immediata rinuncia a quell’incarico, sfuggendo così all’abbraccio peloso di chi proponendolo prima, l’assessore alla PI Lucchetti, nominandolo poi, il presidente Spacca, vuole trascinarlo, e con lui, visti i ruoli che ricopre e ha ricoperto, Rifondazione Comunista, nel melmoso pantano della politica di palazzo dove tutti, coperti dal fango, diventano uguali.
da Circolo del PRC di Chiaravalle
Prc Senigallia: nomina Amagliani all'Ersu, 'Si rinunci!'
Il giudizio sulle azioni e scelte dell’attuale giunta della Regione Marche è stato e continua ad essere completamente negativo.
Consideriamo la nomina di Marco Amagliani a presidente dell’Ersu di Ancona un goffo tentativo del governatore Spacca di trascinarci nel pantano del loro fare politica e, come scrive il segretario regionale PRC Marco Savelli, “non saranno le estemporanee e strumentali iniziative di Spacca e dell’assessore Lucchetti a farci cambiare idea: siamo e resteremo all’opposizione del cosiddetto laboratorio Marche”.
Il nostro impegno per riformare le istituzioni introducendo assieme partecipazione e sobrietà, configgono infatti con le ragioni di quella nomina. Il perpetuarsi dell’ERSU riconduce all’incapacità della maggioranza regionale e del PD di riformare la macchina regionale, ridurre i costi della politica e soprattutto raccogliere le istanze che vengono dalla società civile e, in questo caso, anche dal movimento degli studenti che chiede risorse per il diritto allo studio.
Auspichiamo che Marco Amagliani rifletta sul significato politico di questa nomina e immediatamente decida di rinunciare, altrimenti sarebbe evidente la contraddizione tra il nostro impegno, la bella e partecipata manifestazione di sabato scorso a Roma della Federazione della Sinistra, l’entusiasmo di quei giovani numerosissimi, la voglia di costruire conflitto e lotte e la sua nomina a presidente ERSU. E’ in gioco la nostra credibilità politica.
da Circolo di Rifondazione Comunista “F. Siena” Senigallia
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