domenica 20 maggio 2012

Rifondazione, il partito acchiappapoltrone: ad ex assessore la presidenza dell'Ersu di Ancona


- 12 maggio 2012, Paolo Ferrero: "Basta inseguire Bersani con il cappello in mano".
- 14 maggio 2012: il presidente PD delle Marche nomina un ex assessore regionale di Rifondazione a capo dell'Ersu di Ancona, l'ente che si occupa del diritto allo studio.

Alle ultime regionali delle Marche, Rifondazione aveva pietito sino all'ultimo l'alleanza elettorale con il PD ma le era stata preferita l'UDC e si era dovuta accontentare di candidare il povero Massimo Rossi. Adesso, in teoria, dovrebbe essere all'opposizione della Giunta regionale ma a quanto pare i rapporti con la Casa Madre rimangono ottimi.

Perché le Marche devono avere 4 Ersu? Perché le presidenze vengono assegnate tramite spartizione politica e non tramite concorso pubblico sulla base di curriculum e competenze? Che ne sa l'ex assessore dei problemi del diritto allo studio? Che credibilità può avere Rifondazione se si comporta come gli altri partiti? Qualcuno ascolta mai il segretario nazionale, in quel partito? 

Un ultimo dubbio. Negli ultimi mesi, la riforma dell'assetto degli Ersu regionali è stata motivo di forte lacerazione nel PD marchigiano. Il presidente della Regione, Spacca, voleva accorpare tutto in un unico ente per ottenere risparmi. Le federazioni provinciali del PD spingevano invece per mantenere i 4 Ersu, in modo da poter distribuire prebende ai ras locali, ai trombati e ai rompicoglioni.
Quale è stata la linea di Flagellazione Comunista, su questo problema? Non è che la poltrona è arrivata come compenso per aver aiutato il PD nel braccio di ferro con Spacca? 
[SGA].



Ecco gli apprezzabili commenti di alcuni circoli PRC:

Prc: nomina Amagliani all’Ersu, 'Fuori dal pantano della politica di Palazzo'

C’è una evidente contraddizione tra la bella manifestazione di sabato a Roma della Federazione della Sinistra, l’entusiasmo di quei giovani, la voglia di costruire conflitto e lotte e la nomina di Marco Amagliani all’ERSU di Ancona. E’ una nomina che purtroppo potrebbe anche diventare un grosso problema per il PRC anconetano e non solo.


La nostra praticata distanza dalla politica delle poltrone, la nostra costante azione contro le caste, il nostro impegno per riformare le istituzioni introducendo insieme partecipazione e sobrietà, configgono infatti con le ragioni di quella nomina che lo stesso Spacca definisce un “atto dovuto”. Ragioni che, invece, sono da ricondurre all’incapacità della maggioranza regionale e del PD di riformare la macchina regionale, ridurre i costi della politica e soprattutto raccogliere le istanze  che vengono dalla società civile e, in questo caso, anche dal movimento degli studenti che chiede risorse per il diritto allo studio, non per i musei delle cere di politici stagionati.
  Speriamo che queste considerazioni siano le stesse di Amagliani e che la sua intelligenza oltre che la sua dignità, lo conducano alla scelta che il partito gli chiede, l’immediata rinuncia a quell’incarico, sfuggendo così all’abbraccio peloso di chi  proponendolo prima, l’assessore alla PI Lucchetti, nominandolo poi, il presidente Spacca, vuole trascinarlo, e con lui, visti i ruoli che ricopre e ha ricoperto, Rifondazione Comunista, nel melmoso pantano della politica di palazzo dove tutti, coperti dal fango, diventano uguali.
Se così non sarà, almeno sia chiaro, non è a nostro nome.
da Circolo del PRC di Chiaravalle

Prc Senigallia: nomina Amagliani all'Ersu, 'Si rinunci!'
Il giudizio sulle azioni e scelte dell’attuale giunta della Regione Marche è stato e continua ad essere completamente negativo.
 Consideriamo la nomina di Marco Amagliani a presidente dell’Ersu di Ancona un goffo tentativo del governatore Spacca di trascinarci nel pantano del loro fare politica e, come scrive il segretario regionale PRC Marco Savelli, “non saranno le estemporanee e strumentali iniziative di Spacca e dell’assessore Lucchetti a farci cambiare idea: siamo e resteremo all’opposizione del cosiddetto laboratorio Marche”.
 Il nostro impegno per riformare le istituzioni introducendo assieme partecipazione e sobrietà, configgono infatti con le ragioni di quella nomina. Il perpetuarsi dell’ERSU riconduce all’incapacità della maggioranza regionale e del PD di riformare la macchina regionale, ridurre i costi della politica e soprattutto raccogliere le istanze che vengono dalla società civile e, in questo caso, anche dal movimento degli studenti che chiede risorse per il diritto allo studio.
 Auspichiamo che Marco Amagliani rifletta sul significato politico di questa nomina e immediatamente decida di rinunciare, altrimenti sarebbe evidente la contraddizione tra il nostro impegno, la bella e partecipata manifestazione di sabato scorso a Roma della Federazione della Sinistra, l’entusiasmo di quei giovani numerosissimi, la voglia di costruire conflitto e lotte e la sua nomina a presidente ERSU. E’ in gioco la nostra credibilità politica. 
da Circolo di Rifondazione Comunista “F. Siena” Senigallia

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