mercoledì 6 febbraio 2013

Ancora Luciano Canfora su Gramsci

Veneziani si distingue come sempre per non aver capito un tubo [SGA].

Left, 26 gennaio 2013





















IL GIORNALE del 5/2/2013
SU GRAMSCI VOLANO GLI STRACCI (VENEZIANI MARCELLO) a pag. 1

2 commenti:

riccardo ha detto...

Francamente, non capisco dove Veneziani voglia andare a parare.
Non mi pare granchè interessante (anzi lo troverei discutibile) anche quello che sostiene uno studioso pur di tutt'altra levatura come Luciano Canfora.
Gramsci fu e rimase (letteralmente!) fino alla morte un comunista.
Un comunista molto critico verso lo stalinismo, come sappiamo dalla famosa lettera indirizzata dall'ufficio politico del Partito ai compagni sovietici, ma comunque e sempre un comunista.
Uomo ed intellettuale che seppe, in carcere, riaccostarsi al pensiero di Marx e Lenin ("Ilici", nei "Quaderni") in modo creativo: il suo famoso "marxismo creativo.". Senza dubbio.
Ma staccare (e mollo Canfora, Veneziani, Lo Piparo ecc.) la sua "creatività" dalla concreta dimensione di eroico combattente per il comunismo; o appicicargli, come se fosse una qualche aureola di santità ipoteticissime conversioni al liberalismo, è davvero insopportabile.
Perchè mai un marxista che è stato geniale, solo perchè lo si definisce "eterodosso", "eretico" ecc. non dovrebbe più essere comunista?
Non capisco proprio i meccanismi mentali di certi "studiosi"!
Su "L'Unità" di oggi Lo Piparo torna all'attacco sul presunto 30° Quaderno perduto di Gramsci...
Forse certi accademici ammirano Indiana Jones... potrebbero intitolare il loro prossimo lavoro "Gramsci nel tempio maledetto dell'anticomunismo." Sarebbe un successone!
Saluti.

materialismostorico ha detto...

Per me Gramsci non è certamente più "eretico" di quanto non sia stato, ad esempio, Lenini. Ma concordo con il significato complessivo del tuo intervento. Non se ne può più di queste manipolazioni.