Latouche contro "l'usa e getta": una truffa per i consumatori
giovedì 4 aprile 2013
Latouche e l'antimodernismo decrescista sfondano a destra
Risvolto
Stampanti
bloccate a orologeria, dopo diciottomila copie, o computer fuori uso
allo scadere dei due anni: non siamo di fronte a una strana moria
elettronica degna della fantascienza, bensì alla manifestazione più
recente di un fenomeno che è parte integrante della società della
crescita. Si chiama "obsolescenza programmata" e fa sistema con il
nostro modo di produrre, di consumare, di pensare, di vivere. Significa
che gli oggetti messi in vendita hanno una fragilità calcolata, tanto
che la durata della garanzia coincide spesso con la loro vita effettiva.
Impossibile ripararli. Vanno gettati e subito sostituiti con altri,
ancora e ancora. Di questa illimitatezza malata, che ci avvolge sempre
più nella spirale di iperproduzione, turboconsumo e immane scarto, Serge
Latouche è l'oggi l'accusatore più conseguente. Con la sua capacità di
infilzare le storture di un'economia di catastrofe, mette in sequenza
gli antecedenti storici e fraudolenti dell'"usa e getta", ne smaschera
la logica simbolica e indica una via d'uscita: una prosperità senza
crescita, prospettiva frugale ma non pauperista che sappia decolonizzare
la mente dall'imperialismo delle merci, e riprenda il passo umano della
durevolezza, della riparabilità e del riciclaggio.
Un nuovo pamphlet di Serge Latouche contro la follia delle merci pensate per durare sempre meno. Battaglia giusta, ma utopica
Marcello Veneziani - il Giornale Mer, 03/04/2013
Perché gli oggetti hanno vita breve: produrre di più, consumare di più, creare più inquinamento
di Micol De Pas Panorama 27-03-2013
Latouche contro "l'usa e getta": una truffa per i consumatori
Latouche contro "l'usa e getta": una truffa per i consumatori
di Fabrizio Buratto Sole 24 Ore 11 aprile 2013
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