giovedì 4 aprile 2013

Latouche e l'antimodernismo decrescista sfondano a destra

Usa e getta. Le follie dell'obsolescenza programmataSerge Latouche: Usa e getta. Le follìe dell'obsolescenza programmata, Bollati Boringhieri, pagg. 114, euro 14,50

Risvolto

Stampanti bloccate a orologeria, dopo diciottomila copie, o computer fuori uso allo scadere dei due anni: non siamo di fronte a una strana moria elettronica degna della fantascienza, bensì alla manifestazione più recente di un fenomeno che è parte integrante della società della crescita. Si chiama "obsolescenza programmata" e fa sistema con il nostro modo di produrre, di consumare, di pensare, di vivere. Significa che gli oggetti messi in vendita hanno una fragilità calcolata, tanto che la durata della garanzia coincide spesso con la loro vita effettiva. Impossibile ripararli. Vanno gettati e subito sostituiti con altri, ancora e ancora. Di questa illimitatezza malata, che ci avvolge sempre più nella spirale di iperproduzione, turboconsumo e immane scarto, Serge Latouche è l'oggi l'accusatore più conseguente. Con la sua capacità di infilzare le storture di un'economia di catastrofe, mette in sequenza gli antecedenti storici e fraudolenti dell'"usa e getta", ne smaschera la logica simbolica e indica una via d'uscita: una prosperità senza crescita, prospettiva frugale ma non pauperista che sappia decolonizzare la mente dall'imperialismo delle merci, e riprenda il passo umano della durevolezza, della riparabilità e del riciclaggio. 

Un nuovo pamphlet di Serge Latouche contro la follia delle merci pensate per durare sempre meno. Battaglia giusta, ma utopica 

Marcello Veneziani - il Giornale Mer, 03/04/2013

Perché gli oggetti hanno vita breve: produrre di più, consumare di più, creare più inquinamento
di Micol De Pas  Panorama 27-03-2013

Latouche contro "l'usa e getta": una truffa per i consumatori

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