giovedì 2 maggio 2013
Ci sarebbero ben altre cose da cui salvare la scuola, se mai fosse ancora possibile
Risvolto
La metamorfosi generazionale - innescata dalla rivoluzione digitale -
rischia di produrre i suoi effetti più deleteri sul mondo della scuola;
l'introduzione nella pratica didattica dei mezzi di comunicazione
multimediale, infatti, dovrebbe essere l'esito non tanto di una scelta
affrettata e perentoria quanto piuttosto di un processo ben studiato e
che sappia rispettare tempi, modi e regole precisi. L'essenza della
scuola consiste nel rapporto dinamico-relazionale fra docente e
discente, ossia fra persona e persona, ma tale rapporto rischia in
effetti di essere compromesso qualora ci si abbandoni ciecamente
all'idolatria tecnologica. La scuola deve sì introdurre i nuovi
strumenti informatici a tutti i livelli, ma deve anche salvaguardare ciò
che l'uomo ha prodotto con la cultura della scrittura in due millenni e
mezzo di storia. In gioco è la cultura - l'uomo.
INTERVISTA
Roberto I. Zanini Avvenire 2 maggio 2013
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