lunedì 13 maggio 2013

Extra Angliam nulla salus

Un piccolo manuale di stereotipi neoliberali  [SGA].


In Italia la lotta per il potere («Politics») prevale sulle scelte di contenuto («policies») Una visione opposta rispetto ai Paesi anglosassoni: quasi Thatcher versusDanilo Taino La Lettura

Classici e pragmatici
A parte Aristotele e i grandi autori «realisti» italiani, come Niccolò Machiavelli, Vilfredo Pareto, Gaetano Mosca, cui va aggiunto anche il giurista tedesco Carl Schmitt, il confronto tra diversi approcci al tema delle «policies» può essere rintracciato nei lavori
di alcuni studiosi pragmatici anglosassoni
Pietre miliari
Harold Lasswell, un politologo americano nato nel 1902 e morto nel 1978, che tra l'altro insegnò a Yale, scrisse con Daniel Lerner nel 1951 un testo da molti considerato fondamentale, «The Policy Sciences». John Dewey (1859-1952), pedagogo e filosofo di gran fama, è invece considerato uno dei fondatori del movimento pragmatico statunitense: «The Public and its problems», del 1927, è una sua importante dissertazione sul rapporto tra Stato e cittadini. Diverse sue opere sono state tradotte in italiano
Il caso americano
Amitai Etzioni, sociologo israelo-americano nato nel 1929, ha affrontato
il problema delle politiche e della struttura partitica americana in un saggio uscito nel 2001, «Next. The road to the good society» (Basic Books)
 

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