martedì 7 maggio 2013

Il convegno di Bologna su "Nietzsche nella Rivoluzione conservatrice", Fondazione Gramsci, 10-11 maggio

Presenterò una relazione dal titolo "Individualità, massa, articolazione sociale: Arthur Moeller van den Bruck lettore di Nietzsche" [SGA].

Il convegno “Nietzsche nella Rivoluzione conservatrice”, promosso dall’Università di Bologna e dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, si propone di approfondire l’influenza esercitata dal pensiero nietzschiano sulla cultura tedesca immediatamente successiva alla Prima Guerra Mondiale: influenza che trova espressione appunto nel fenomeno indicato dalla storiografia con il nome di Conservative Revolution. 
Più specificamente, s’intende analizzare i temi comuni della Rivoluzione conservatrice, con particolare riguardo ad autori come O. Spengler (Der Untergang des Abendlandes, Preußentum und Sozialismus e Der Mensch und die Technik), A. Moeller van den Bruck (Das dritte Reich), E. Jünger (Die Totale Mobilmachung e Der Arbeiter), F.G. Jünger (Die Perfektion der Technik e Nietzsche), C. Schmitt (Politische Romantik, Politische Theologie e Der Begriff des Politischen), Th. Mann (Betrachtungen eines Unpolitischen e, sia pure con segno diverso, Doktor Faustus) e M. Heidegger.

Il convegno si svolgerà in due giornate (10-11 maggio 2013), per un totale di tre sessioni di lavoro.

La partecipazione è aperta a tutti.



































Nietzsche e la rivoluzione conservatrice, l’Unibo studia le idee del filosofo su Weimar
Tra il 10 e l'11 maggio in via Marsala, un convegno Alma Mater con Carlo Galli e Carlo Gentili per analizzare l'influenza dei pensatori di inizio Novecento come Spengler, Mann e Heidegger sul periodo del primo dopoguerra tedesco

di Redazione Il Fatto Quotidiano 8 maggio 2013

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