di Massimo Fini il Fatto 12.10.13
domenica 13 ottobre 2013
Se vuoi la pace, arricchisci l'uranio in fretta
Israele e l’atomica “democratica”
di Massimo Fini il Fatto 12.10.13
di Massimo Fini il Fatto 12.10.13
INTERVISTATO dal Corriere, Yuli-Yoel Edelstein, portavoce del Parlamento
israeliano, ha affermato: “Quando si parla dei diritti dell’Iran ad
avere un’industria nucleare, sento dire da ogni parte: ma voi israeliani
non avete firmato questa convenzione (Il Trattato di non proliferazione
nucleare, ndr). Francamente un paragone che non regge. Vista la storia
del regime iraniano è come se un serial killer dicesse: ‘Che c’è di
strano se porto una pistola?’. Ci sono Paesi democratici e affidabili e
Paesi che non lo sono”. L'Iran degli ayatollah non ha mai aggredito
nessuno, caso mai è stato aggredito, dall'Iraq del dittatore Saddam
Hussein e in quell'occasione “i Paesi democratici e affidabili”, Stati
Uniti in testa, appoggiarono non l’aggredito ma l’aggressore fornendogli
anche le armi chimiche che Saddam usò a man bassa (100 mila morti) sui
soldati iraniani (mentre Khomeini proibì l'utilizzo di queste armi
perché contrarie alla morale del Corano) e in seguito sui curdi
(Halabya, 1989, tutti i 5000 abitanti di quel villaggio ‘gasati’ con la
complicità occidentale). Non è neanche vero che “i Paesi democratici e
affidabili” siano sempre pacifisti e quelli dittatoriali sempre
guerrafondai. Per esempio tutte le dittature sudamericane sono state
tendenzialmente pacifiste. Ma per restare alla storia più recente sono
“i Paesi democratici e affidabili”, sempre con gli Stati Uniti in testa,
a essere costantemente all'attacco. Hanno aggredito nel 1999 la Serbia
per una questione che non li riguardava affatto. Nel 2001 hanno invaso e
occupato l'Afghanistan e ancora si ostinano a occuparlo anche se se ne
stanno per uscire sconfitti nonostante la loro schiacciante superiorità
tecnologica.
NEL 2003 hanno invaso e occupato l'Iraq, con una motivazione
inesistente, provocando dai 650 ai 750 mila morti e, ora che se ne sono
andati, una feroce guerra civile fra sunniti e sciiti che causa decine e
a volte centinaia di vittime al giorno. Nel 2006/2007 hanno aggredito,
per interposta Etiopia, la Somalia che con le Corti islamiche, che
avevano sconfitto ‘i signori della guerra’ locali, aveva trovato almeno
un po’ d'ordine, hanno imposto un governo fantoccio a Mogadiscio,
provocando così un'inevitabile guerra civile le cui conseguenze si
rovesciano anche sulle nostre coste (e per le quali si grida ‘orrore’ e
‘vergogna’ senza però analizzarne mai le vere cause). Nel 2011 hanno
aggredito la Libia provocando altri sconquassi.
Adesso che gli iraniani si mostrano molto disponibili sul nucleare
civile, che è un loro sacrosanto diritto, gli israeliani, che hanno
l'Atomica e che non avendo sottoscritto il Trattato non hanno l'obbligo
di sottoporsi a nessuna verifica (del resto loro sono “democratici e
affidabili”) fanno il muso duro. Ciò che vorrebbero è puramente e
semplicemente che l'Iran non arricchisse l'uranio, nemmeno al 20% che è
la soglia minima e massima per ottenere il nucleare civile, insomma che
rinuncino in toto al loro programma. Motivazione: che bisogno hanno gli
iraniani del nucleare quando hanno già il petrolio? La BP ha calcolato
che entro il 2050 il sottosuolo petrolifero sarà esaurito. Ma a parte
questo avrà o no un Paese il diritto di diversificare le proprie fonti
di energia o deve chiedere il permesso a Tel Aviv? In realtà uno dei
principali pericoli alla pace del mondo viene proprio dal “democratico e
affidabile” Israele con i suoi missili (atomici) pronti a partire dal
deserto del Negev e con i suoi piani, mai negati, anzi esibiti come
minaccia, di colpire i siti nucleari iraniani con ‘atomiche tattiche’
(come un'Atomica, cioè una reazione nucleare a catena, possa essere
‘tattica’ qualcuno me lo dovrebbe spiegare).
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