sabato 23 novembre 2013

Costanzo Preve

E' stato uno dei più importanti filosofi marxisti della fine del Novecento.
Ha smesso molto presto di raccontarsi e di raccontare storie. Come pochi, invece, ha spiegato le ragioni della nostra sconfitta. Come pochi ha misurato quanto avanza il deserto - fuori e dentro di noi - e ha mostrato quanto sia difficile contenerlo.
Ed è stato un uomo. Con una consapevolezza di sé e del proprio lavoro sufficiente a consentirgli di non scambiare la dignità con la cooptazione.
Con tutti gli errori che ha fatto - e ne ha fatti tanti e anche gravi - non di tutti si può dire lo stesso [SGA].



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