lunedì 18 novembre 2013
Le memorie di Edgar Morin
Risvolto
"Benché la prendessi due volte al giorno, la
linea numero 2 non smetteva di rivelarmi la sua intensa poesia. Sentivo
come di salire in cielo nel momento in cui il metrò usciva da terra,
alla fermata Combat, per poi arrivare maestosamente alla stazione
Jaurès." Evocando ricordi legati ai differenti anni e ai vari quartieri
della capitale, da Saint-Germain-des-Prés a rue Soufflot, dal Marais a
Montparnasse, Edgar Morin racconta la sua vita, iniziata l'8 luglio 1921
in rue Mayran, nel 9° arrondissement di Parigi, ai piedi della butte
Montmartre. A ogni trasloco corrispondono tappe diverse della vita
amorosa e intellettuale dell'inventore del "pensiero complesso": un
itinerario nel cuore di Parigi, la città amata, dei caffè e dei bistrot
frequentati dagli intellettuali, un racconto sfavillante di intelligenza
e di ironia dal più anticonformista dei giovani novantenni, che ha
vissuto da protagonista le vicende culturali e politiche dell'Europa
degli ultimi sessant'anni.
L’autobiografia lunga un secolo s’intreccia con l’amore-odio per la città: dalle donne ai libri, dalla Resistenza alla rottura con il partito comunista
mirella serri La Stampa 18/11/2013
J'accuse
Lorenzo Fazzini Avvenire 28 dicembre 2013
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