venerdì 17 ottobre 2014
Tradotte le lezioni di Robert B. Pippin su desiderio, morte e autocoscienza in Hegel
Risvolto
"Sull'
Autocoscienza in Hegel" è un volumetto che raccoglie e riadatta in
forma di pubblicazione le lezioni su "Hegel's Concept of
Self-Consciousness" tenute da Robert B. Pippin in occasione delle Spinoza Lectures
del 2010 ad Amsterdam. Un libro dallo stile sintetico e comunicativo,
che ruota attorno all'incastro di due dinamiche costitutive dell'essere
umano: il processo della coscienza verso se stessa (l'autocoscienza),
analizzato però attraverso la vita del desiderio (Begierde). La
coscienza giunge a sapere di se stessa, giunge all'autocoscienza, perché
impara dal suo essere desiderante. Cominciamo imparando dalle forme
basilari del desiderio animale, dal voler restare in vita; e di qui
continuiamo fino alla lotta sociale che si accende per il desiderio di
essere riconosciuti dagli altri. É per questa via che si forma
quell'implicita consapevolezza che ciascuno di noi si porta appresso,
quell'essere in costante relazione con noi stessi. Sappiamo sempre di
essere autocoscienti, ma mai per un'introspezione e nemmeno per una
classificazione concettuale. L'autocoscienza non è un oggetto nel mondo,
nemmeno un oggetto mentale, quanto il perseguimento di un rapportarci
al mondo e agli altri. Un rapporto che matura poiché viene posto ma che,
così come viene posto, può anche essere drammaticamente tolto. Questa
la lezione che Pippin trae dalla rilettura dei primi capitoli della
"Fenomenologia dello spirito".
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