Gli scritti scoperti nel 1945 nella località egiziana di Nag Hammadi, fonti preziose per conoscere il cristianesimo dei primi secoli, sono densi di fascino e ricchi di stimoli per il lettore odierno. Il volume è una guida introduttiva ai testi più significativi di questa straordinaria biblioteca: con un linguaggio chiaro e accessibile, l’autrice li presenta raggruppandoli secondo criteri inerenti ai temi e ai generi letterari e li inquadra entro il più ampio contesto dei fenomeni religiosi dell’età tardoantica, sciogliendo i loro enigmi più oscuri.
domenica 25 gennaio 2015
Un revival della gnosi
Risvolto
Gli scritti scoperti nel 1945 nella località egiziana di Nag Hammadi, fonti preziose per conoscere il cristianesimo dei primi secoli, sono densi di fascino e ricchi di stimoli per il lettore odierno. Il volume è una guida introduttiva ai testi più significativi di questa straordinaria biblioteca: con un linguaggio chiaro e accessibile, l’autrice li presenta raggruppandoli secondo criteri inerenti ai temi e ai generi letterari e li inquadra entro il più ampio contesto dei fenomeni religiosi dell’età tardoantica, sciogliendo i loro enigmi più oscuri.
Gli scritti scoperti nel 1945 nella località egiziana di Nag Hammadi, fonti preziose per conoscere il cristianesimo dei primi secoli, sono densi di fascino e ricchi di stimoli per il lettore odierno. Il volume è una guida introduttiva ai testi più significativi di questa straordinaria biblioteca: con un linguaggio chiaro e accessibile, l’autrice li presenta raggruppandoli secondo criteri inerenti ai temi e ai generi letterari e li inquadra entro il più ampio contesto dei fenomeni religiosi dell’età tardoantica, sciogliendo i loro enigmi più oscuri.
Hans Jonas, Gnosi e spirito tardoantico, a cura di C. Bonaldi, Bompiani, Milano, pagg. 1.210, € 40,00
Testi gnostici, a cura di L. Moraldi, UTET Libreria, Torino, pagg. 760, € 13,90
Testi gnostici in lingua greca e latina, a cura di M. Simonetti, con testo a fronte, Fondazione Lorenzo Valla/Mondadori, Milano, pagg. 598, € 30,00
Gnosticismo La salvezza ha molte vie
Era
considerata solo un’eresia cristiana, ma sono invece molte le dottrine
gnostiche e tutte influenzate dalle religioni orientali
di Maria Bettetini Il Sole Domenica 25.1.15
‘Al?
pensava di aver trovato un tesoro. Rimosse la ciotola di ceramica che
chiudeva l’orcio di terracotta rossa, vide balenare un colore simile
all’oro. Con emozione vi infilò la mano, con delusione si accorse di
avere trovato solo striscioline di papiro così antico da essersi
disfatto e avere assunto un delicato color paglia, simile a quello
dell’oro. Era il 1945, Muhamm? d ‘Al? al-Sammin si trovava sull’isola
detta Elefantina, in un’ansa del Nilo, vicino al villaggio di Nag
Hammadi e agli splendori di Luxor. Quei papiri, che per dieci anni dopo
il ritrovamento caddero in mani inesperte, erano dodici codici e otto
pagine, e contenevano il tesoro dei primi testi gnostici completi a
disposizione degli studiosi: fino allora, si poteva conoscere lo
gnosticismo (termine coniato nel Settecento), con l’eccezione di quattro
codici molto frammentari, solo dalle citazioni dei numerosi nemici, da
Plotino, che li confonde con i cristiani, a Tertulliano, ai Padri della
Chiesa che lo combattono come perniciosa eresia. Giustino, Ireneo,
Ippolito e molti altri combattono il dualismo gnostico, che per Agostino
avrà il volto del manicheismo persiano. Ma probabilmente lo gnosticismo
non è, o non è solo, un’eresia cristiana. Premessa la necessità
innanzitutto di riconoscere “gli” gnosticismi, perché le dottrine furono
moltissime con pochi punti in comune, noi da una parte abbiamo
documenti che risalgono unicamente all’era cristiana, a partire dal II
secolo, dall’altra in tutte le dottrine gnostiche è evidente l’influenza
delle religioni orientali, nessuna esclusa. Un mistero che ha sempre
esercitato molto fascino anche prima della scoperta dei papiri sul Nilo,
si pensi al libro di Hans Jonas (due volumi pubblicati tra il 1934 e il
1954) per anni punto di riferimento per gli studiosi: l’idea del
filosofo tedesco era uno gnosticismo parallelo al cristianesimo, un
movimento culturale vicino a esistenzialismo e nichilismo, profondamente
anticristiano e dai toni anche malinconici, quasi per intellettuali
alla Sartre. Ora abbiamo qualche testo in più, e si possono formulare
altre ipotesi, ancora però difficili da verificare.
È stato di
recente tradotto in italiano un libro che si presenta come un “manuale”
sui manoscritti di Hag Hammadi: non un’edizione né una traduzione (già
uscita in molte lingue ormai), ma un testo approfondito di
accompagnamento alla lettura. Un lavoro ottimo e documentato molto bene,
non scevro però da ipotesi storiografiche tutte da dimostrare. Per
esempio, quella che ritiene lo gnosticismo come ciò che ha permesso al
cristianesimo di diventare la principale religione occidentale: non
essendo chiara la distinzione tra cattolicesimo ufficiale e altre forme
di cristianesimo nei primi tre secoli, ed essendo gli gnostici contrari
al martirio, la loro sopravvivenza avrebbe garantito la continuità della
religione cristiana, codificata solo dopo Costantino e Teodosio.
Insomma, i cristiani “romani” andavano a farsi ammazzare, e meno male
che quelli un po’ fané, gli gnostici, rimanevano vivi e salvaguardavano
la fedeltà a Cristo. Un’ipotesi che si scontra per esempio sui numeri: i
cristiani martiri furono nell’ordine delle centinaia, non tanti da
sterminare un intero ramo della popolazione romana. A parte questo, il
volume è ricco e illuminante, ad esempio per quanto riguarda le modalità
di lettura dei testi dei papiri: andavano letti non al posto delle
Sacre Scritture, ma insieme alle Scritture. Nel II secolo il corpus
scritturale era probabilmente comune per gnostici e cristiani cattolici,
differente ne era l’interpretazione. Anche con l’aiuto dei papiri,
cerchiamo di comprendere meglio quale mondo, anzi, quali mondi si
nascondano nella parola “gnosi”. Il suo significato è “conoscenza”, nel
greco parlato da molti dei gruppi gnostici, anche se i papiri ci sono
arrivati in copto, ma quasi certamente copiati dal greco in un monastero
egiziano.
La conoscenza è infatti la via della salvezza, assicurata
al fedele che la perseguirà per fuggire dal maligno mondo materiale.
Un’altra idea presente nello gnosticismo tutto: dall’Uno discendono
coppie di “eoni” maschio e femmina. In maniera diretta o indiretta,
dalle prime coppie deriva l’eone femmina Sophia che da sola emana il
Demiurgo o mezzo-creatore, emanazione cattiva, capace di creare solo
cose cattive, come la materia e i corpi umani, orrende realtà se non
fosse per la luce divina, donata dall’Uno divino agli uomini. Tra
questi, possono liberarsi dal corpo solo «coloro che sanno» la verità
delle cose e le modalità della liberazione. Queste, pur mirando al
medesimo scopo, sono anche totalmente diverse tra le varie concezioni
gnostiche. Il disprezzo del corpo infatti poteva richiedere astinenza
sessuale (così gli encratiti), come anche dedizione a sfrenate pratiche,
nella convinzione che non avendo alcuna dignità, non aveva nessuna
importanza usare del corpo anche in maniera ripugnante, anzi non si dava
alcuna ripugnanza nella pratica, visto che già la carne è il massimo
abominio, così ritenevano i discepoli di Carpocrate e di Basilide,
nonché i fibioniti e i cainiti, ossia coloro che veneravano Caino, Esaù,
i Sodomiti e Giuda, in quanto si erano tutti opposti agli ebrei.
Infatti un’altra conseguenza della basilare idea gnostica era
l’avversione per il Dio dell’Antico Testamento, identificato con il
maligno Demiurgo, da cui aveva origine l’antisemitismo di diversi
gruppi: gli ofiti o naaseni, adoravano il serpente, colui che aveva
donato la conoscenza ad Adamo ed Eva, salvandoli. Gesù non poteva certo
essere detto uomo e Dio, molti erano docetisti, cioè ritenevano il corpo
di Cristo solo un’apparenza (dal greco dokein), tutti rifiutavano la
resurrezione, non solo di Gesù, che sarebbe tornato solo come luce
sapienziale per i pochi eletti (coloro che sanno, appunto), ma
naturalmente anche di tutti i corpi umani: perché ridare vita a ciò che
si combatte e di cui ci si vuole liberare? Idee gnostiche si ritrovano
nel corso di tutta la storia del pensiero, ovunque si parli di luce,
eletti, pratiche salvifiche segrete, complotti e contatti segretissimi.
Già in quei tempi alcuni gruppi sostenevano la presenza sulla terra
degli eoni Cristo e Sophia (anche intesa come Spirito Santo), nei corpi
di Gesù e di Maria Maddalena. A Dan Brown solo il merito di aver reso
cheap un’intrigante narrazione religiosa datata quasi duemila anni.
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