mercoledì 4 febbraio 2015

Un totalitarismo che esclude il comunismo? Il prof. della Loggia dal liberalismo academico al piacere del rogo simbolico dei libri

Controllare e distruggere
Pur facendo propria la categoria di totalitarismo questo testo studia i fascismi e non si occupa di Stalin. Tanto basta a far indignare della Loggia, secondo il quale tacendo "le gesta irresponsabili del massimalismo socialista" questo libro è "assolutamente da non leggere" [SGA]. 

Johann Chapoutot: Controllare e distruggereFascismo, nazismo e regimi autoritari in Europa 1918 -1945, Einaudi

Risvolto
Qual è la differenza tra un regime autoritario e uno totalitario? Come spiegare la progressiva crisi della democrazia liberale nell'Europa occidentale e il processo di brutalizzazione della politica conseguente alla fine della prima guerra mondiale? Quali strategie consentirono a Hitler, Mussolini, Franco e Salazar di sedurre le popolazioni suscitando la loro adesione? In questo libro, che rifiuta ogni scorciatoia deterministica - per cui ogni dittatura sarebbe da considerarsi un arcaismo, una tragica e mostruosa parentesi, superata da un ineluttabile processo di civilizzazione che sfocerebbe nella democrazia - Johann Chapoutot, basandosi sulle piú recenti acquisizioni della storiografia, rintraccia le principali ragioni sociali, economiche e culturali che hanno consentito ai diversi regimi totalitari l'occupazione dello spazio politico europeo, in Germania, Italia, Francia, Spagna e Portogallo, tra il 1919 e il 1945 e oltre.        

di Ernesto Galli della Loggia Corriere 4 2 2015

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