lunedì 2 febbraio 2015
Uno studio comparativo su Bauman, Habermas e la barzelletta di Zizek
Risvolto
L’agire politico costituisce una delle forme di agire sociale più
difficilmente esplicabili in maniera univoca, poiché esso non si può
ridurre né a una pura logica di razionalità, né a una mera forma di
passione e coinvolgimento emotivo. Delineare una sociologia dell’agire
politico, è tuttavia una operazione importante e possibile, utilizzando i
contributi di tre grandi sociologi contemporanei, Bauman, Habermas e
Žižek, ciascuno dei quali consente di declinare la questione dell’agire
politico in termini di coesione sociale, solidarietà, comunicazione,
immaginazione e costruzione del sé. Attraverso una agile ma puntuale
analisi di queste teorie e dei principali dibattiti ad esse associati,
si possono così osservare criticamente le dinamiche politiche della società del XXI secolo.
Francesco Giacomantonio è dottore di ricerca
in Filosofie e teorie sociali contemporanee e ha
conseguito il Master di II livello in Consulenza
etico-filosofica. Già docente a contratto in corsi
di sociologia dell’Università di Bari, è autore dei
libri: Il discorso sociologico della tarda
modernità, Genova 2007, Minima cura. Lunario
del filosofo sociale, Roma 2008, Introduzione
al pensiero politico di Habermas, Milano 2010,
Sociologia e sociosofia. Dinamiche della
riflessione sociale contemporanea, Trieste 2012
e (con D’Alessandro, R.) Nostalgie francofortesi.
Ripensando Horkheimer, Adorno, Marcuse e Habermas, Milano 2013 e ha diretto e
curato La filosofia politica nell’età globale
(1970-2010), Milano 2013. Ha pubblicato,
inoltre, saggi e contributi su volumi collettanei e
varie riviste e siti accademici.
Lo spettro del totaliberismoFrancesco Bellino Avvenire 2 febbraio 2015
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