lunedì 31 maggio 2010

Terrore di Stato: la marina sionista spara sulla Freedom Flotilla e uccide i pacifisti

Domenico Losurdo: Il nuovo crimine di Israele indigna ma non stupisce

Il crimine consumato da Israele in acque internazionali a danno dei pacifisti impegnati a portare soccorso ai prigionieri rinchiusi in quell’immenso campo di concentramento che ormai è Gaza può e deve indignare, ma non può stupire...
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- La vergogna del governo Berlusconi: secondo il sottosegretario al Nulla Alfredo Mantica "Questa vicenda si può classificare come una voluta provocazione: aveva un fine preciso, politico"
- La vergogna dei media italiani: ecco come il Corriere della Sera dà la notizia

Comunisti Uniti aderisce e invita tutti/e a manifestare oggi pomeriggio alle ore 17.00, a P.zza San Marco (P.zza Venezia)
ASSASSINI SIONISTI!!!
La Marina israeliana attacca la Freedom Flotilla:  almeno quindici morti e vari feriti tra i pacifisti
All'alba di oggi, 31 maggio, nelle acque internazionali, Israele ha aggredito con navi da guerra della Marina militare appoggiata da elicotteri, la Freedom Flotilla che trasporta tonnellate di aiuti umanitari alla popolazione della Striscia di Gaza, sotto embargo da circa quattro anni. Vi sarebbero almeno quindici morti e vari feriti soprattutto sulla nave turca della Flotilla contro cui si sono accanite le truppe speciali israeliane. L'aggressione - che è ancora in corso - è avvenuta in acque internazionali, pertanto si tratta a tutti gli effetti di pirateria. I partecipanti alla Freedom Flotilla sono attivisti pacifisti internazionli e disarmati, il cui unico scopo dichiarato è quello di portare gli aiuti alla popolazione di Gaza.

La Rete dei Comunisti - http://www.contropiano.org/
Nessuna complicità con il terrorismo di Stato israliano
La Marina israeliana attacca la Freedom Flotilla nelle acque del Mediterraneo
Morti e feriti tra i partecipanti
All'alba di quest'oggi, 31 maggio, nelle acqua internazionali la marina militare israeliana ha aggredito con navi da guerra appoggiate da elicotteri la Freedom Flotilla, che trasporta tonnellate di aiuti per la popolazione della Striscia di Gaza, sotto embargo da circa quattro anni. Vi sarebbero almeno dieci morti e vari feriti soprattutto sulla nave turca della Flotilla contro cui si sono accanite le truppe speciali israeliane.
L'aggressione - che è ancora in corso - è avvenuta in acque internazionali, pertanto si tratta a tutti gli effetti di pirateria. Le autorità israeliane hanno scatenato un vero e proprio atto di guerra con ripercussioni gravissime in tutta la regione. Il governo turco ha convocato una riunione d'emergenza e a Instanbul sono già in corso enormi manifestazioni di protesta contro atto di terrorismo di stato israeliano.
I partecipanti alla Freedom Flotilla sono attivisti pacifisti internazionali e disarmati, il cui unico scopo dichiarata è quello di portare gli aiuti alla popolazione palestinese di Gaza da quattro anni sotto assedio e rinchiusa in un carcere a cielo aperto.
Non accettiamo in silenzio il terrorismo di stato israeliano e l’ennesima violazione della legalità internazionale! Rfforziamo ed estendiamo a tutti i livelli la campagna di boicottaggio dell'economia di guerra israeliana.
Invitiamo tutti e tutte a manifestare oggi lunedi 31 maggio, in tutte le città italiane

A Roma appuntamento alle 17.00, a piazza San Marco (Piazza Venezia)
A Genova, ore 18.00 davanti alla Prefettura, a Torino davanti a Palazzo Nuovo

Samir Amin sulla crisi dell'Euro

Samir Amin è uno dei più importanti economisti di impostazione marxista e presidente del Forum du Tiers Monde. Questo intervento sulla crisi dell'Euro è ancora inedito in Italia e sarà pubblicato sulla rivista "l'Ernesto" [SGA].

L’impossible gestion de l’Euro
par Samir Amin

1. Il n’y a pas de monnaie sans Etat. Ensemble, Etat et monnaie constituent dans le capitalisme le moyen de la gestion de l’intérêt général du capital, transcendant les intérêts particuliers des segments du capital en concurrence. La dogmatique en cours imaginant un capitalisme géré par le « marché », voire sans Etat (réduit à ses fonctions minimales de gardien de l’ordre), ne repose ni sur une lecture sérieuse de l’histoire du capitalisme réel, ni sur une théorie à prétention « scientifique » capable de démontrer que la gestion par le marché produit – même tendanciellement – un équilibre quelconque (a fortiori « optimal »). Or l’Euro a été crée en l’absence d’un Etat européen, substitut aux Etats nationaux, dont les fonctions essentielles de gestionnaires des intérêts généraux du capital étaient elles mêmes en voie d’abolition. Le dogme d’une monnaie « indépendante » de l’Etat exprime cette absurdité...

Secondo Piero Ostellino la Costituzione italiana è sovietica e illiberale. Un motivo di più per difenderla con le unghie e con i denti

Piero Ostellino si sente l'unico liberale d'Italia e forse del sistema solare. Ovviamente, c'è rimasto male quando, circa 20 anni fa, un'intera genìa di ex comunisti ed ex democristiani si è convertita al verbo di Tocqueville. A differenza di costoro, Ostellino ha letto davvero Tocqueville e forse ha qualche ragione ad adombrarsi. Resta il fatto che nella sua apologia buffa e ottusa di un liberalismo immaginario che soltanto lui conosce è spesso esilarante, soprattutto quando si sforza di far passare per "liberali" tutte le più indegne porcate del governo Berlusconi. In questo caso, tuttavia, coglie nel segno. E' vero: la Costituzione italiana è in qualche modo figlia di un processo di emancipazione che ha avuto una portata planetaria e che è legato anche alla Rivoluzione d'Ottobre. Del resto, la sua non è un'uscita originale: è la stessa accusa che Hayek rivolgeva alla Carta dell'ONU [SGA].
Int. a PIERO OSTELLINO MARANESI NICOLA, DISCUSSIONE del 29/5/2010 a pag. 6

Vito Teti sul Risorgimento nel Meridione

Teti è l'autore di un importante libro sul pregiudizio antimeridionale, La razza maledetta, edito qualche anno fa da Manifestolibri [SGA].

IL RISORGIMENTO MERIDIONALE E TUTTI QUELLI CHE LO TRADIRONO
VITO TETI, CORRIERE DELLA SERA del 29/5/2010 a pag. 15

Università: dopo il taglio agli stipendi, forse la protesta si estende anche ad ordinari e associati

Che finora hanno fatto finta di niente. Intanto la petizione on line supera le 7.000 sottoscrizioni [SGA].

Ancora tagli all'università: dopo i fondi anche i professori
Petizione contro la nuova manovra economica (24/05/2010)
Il sistema dell'università e della ricerca italiana non può più tollerare tagli indiscriminati, generalizzati e genericamente punitivi, riduzione del potere di acquisto dei già magri stipendi, blocchi del turn-over e delle promozioni di carriera, tagli ai finanziamenti alla ricerca e ritardi nell'erogazione dei finanziamenti approvati. È un dato economico ben noto che finanziare la ricerca si traduce in un vantaggio in termini di competitività e quindi in un aumento del PIL indispensabile in un contesto di recessione economica internazionale. Risulta quindi immotivata e poco lungimirante una strategia di tagli che vadano a colpire ulteriormente il mondo della ricerca, già pesantemente penalizzato negli ultimi anni.
Sottolineiamo inoltre come la maggior parte delle misure allo studio vadano a colpire le fasce giovani ed i ricercatori attivi, colpendo il cuore del sistema ricerca. È essenziale cominciare a seguire un criterio di equità generazionale e meritocratico nell'elaborare decisioni strategiche in modo da non perdere i migliori talenti e le giovani leve. La difficile situazione economica dovrebbe essere affrontata con riforme strutturali condivise, una razionalizzazione delle spese, eventuali penalizzazioni per chi non fa e contestuale promozione del merito, tramite riconoscimenti salariali e di carriera, per chi ben fa. Solo in questo modo si può pensare di far sopravvivere il sistema della ricerca italiana.
Chiediamo quindi che al mondo della ricerca e dell'università non vengano imposti ulteriori tagli e che non si applichino blocchi del turnover consentendo ai meritevoli di entrare nel sistema e di fare carriera.

PAOLO MAINIERO, MATTINO del 29/5/2010 a pag. 36

domenica 30 maggio 2010

I tagli di Tremonti uccidono l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

La più prestigiosa e importante istituzione filosofica italiana. Guidata con disinteresse e spirito da mecenate dall'avvocato Gerardo Marotta, al quale decine e decine di studiosi italiani di filosofia, storia e scienze umane - e io stesso - devono riconoscenza, visto che altrimenti non avrebbero avuto la minima possibilità di intraprendere o proseguire le proprie ricerche [SGA].

ADOLFO PAPPALARDO, MATTINO del 28/5/2010 a pag. 36

Università: Gelmini a ruota libera

Alberto Asor Rosa è sicuramente antipatico e forse anche un po' stronzo. Le sue tesi sono spesso tutt'altro che condivisibili, a partire dal suo libro più celebre, Scrittori e popolo. Ma nell'intervista a Panorama che qui riporto, la signora Gelmini lo definisce come uno "pseudointellettuale".
Ripeto: la signora Gelmini - Mariastella Gelmini, quella che ha preso l'abilitazione da avvocato a Catanzaro, che è stata messa al posto in cui sta per meriti sui quali è meglio sopravvolare e che probabilmente legge soltanto Topolino e Federico Moccia (non se ne abbia a male Topolino) - sostiene che Alberto Asor Rosa è uno "pseudointellettuale" [SGA].

Int. a MARIASTELLA GELMINI di ROMANA LIUZZO, PANORAMA del 28/5/2010 a pag. 108/10

Int. a MARIASTELLA GELMINI di GIULIA CAZZANIGA, LIBERO - INSERTO LIBERO MERCATO del 28/5/2010 a pag. 31/33

CESARE DE SETA, ESPRESSO del 28/5/2010 a pag. 76/77

Su Sanguineti e la neoavanguardia

Oltre all'intervista a Balestrini, sul settimanale di Piero Sansionetti "Gli Altri" compaiono anche altri interventi che non vale la pena riportare. Spiace ed inquieta constatare, ad esempio, che l'onorevole Fausto Bertinotti esiste ancora ed esterna [SGA].

FRATELLI DI NEOAVANGUARDIA
WALTER PEDULLA', MESSAGGERO del 28/5/2010 a pag. 29

IL GRUPPO 63? CI SAREMO VISTI CINQUE VOLTE AL MASSIMO, MA VOLEVAMO LA STESSA COSA
Int. a NANNI BALESTRINI di DAVIDE VARI, GLI ALTRI del 28/5/2010 a pag. 14

I diari del cardinal Costantini, Pacelli e il nazismo

"PER NOI HITLER E' L'ANTICRISTO" UN DIARIO SUGLI ANNI DI PIO XII
M.ANTONIETTA CALABRO', CORRIERE DELLA SERA del 28/5/2010 a pag. 31

CELSO COSTANTINI E LA TRIPLICE MISSIONE DI PIO XII
TARCISIO BERTONE, OSSERVATORE ROMANO del 30/5/2010 a pag. 4

SMONTO' LE ACCUSE A PACELLI PRIMA CHE NASCESSERO
IVAN DIAS, OSSERVATORE ROMANO del 30/5/2010 a pag. 4

Boicottaggio di Israele: Umberto Eco continua a polemizzare con Vattimo e a far finta di non capire

E a non dire una parola sul colonialismo sionista e sul massacro di un popolo [SGA].

CONGIUNTIVI E PESTAGGI
UMBERTO ECO, ESPRESSO del 28/5/2010 a pag. 190

Sergio Romano sul successo del Mein Kampf di Hitler

HITLER E "MEIN KAMPF" STORIA DEL SUCCESSO FORZATO
LETTERA a SERGIO ROMANO, CORRIERE DELLA SERA del 28/5/2010 a pag. 53

Un ricordo di Matteo Ricci

CHI E' L'UOMO CHE HA ESPORTATO IN CINA I SEGRETI DELL'ARTE DELLA MEMORIA
SANDRO FUSINA, FOGLIO del 28/5/2010 a pag. 2

Polemiche sul Maxxi

BENVENUTI MAXXI E MACRO ROMA CAPITALE DELL'ARTE TRA POLEMICHE E ARCHISTAR
FRANCESCA GIULIANI, REPUBBLICA del 28/5/2010 a pag. 26/27

VIAGGIO NELL'ASTRONAVE MUSEO TROPPO BELLO PER SERVIRE AGLI ARTISTI
VALERIO MAGRELLI, REPUBBLICA del 28/5/2010 a pag. 27

Una spiegazione semplice della scoperta di Venter

IL BATTERIO "ARTIFICIALE": LA PAROLA AI MICROBIOLOGI
GIOVANNA RICCARDI, MARCO GOBBETTI, TERRA del 28/5/2010 a pag. 15

sabato 29 maggio 2010

Continua sul Sole 24 Ore il racconto di Valerio Castronovo sulla storia dell'industria italiana

Nel 1911 il Nord Ovest concentrava olte la metà del potenziale del paese: nasceva così il triangolo industriale

E venne l'ora del «carbone bianco»
Edison a Milano, Sme a Napoli: da qui l'energia per le fabbriche italiane del primo 900. Determinante la legge del 1884 che fissava canoni moderati per l'utilizzo dell'acqua per fini industriali

Dall'Ansaldo alla Tosi, la formula di Taylor «one man,onejob» fu adottata in Italia da alcune grandi fabbriche metalmeccaniche

Con l'Iri (1933) la manopubblica rileva i maggiori istituti di credito e una fetta d'industria. Sul sistema paese l'effetto del crollo di Wall Street. Fra 1930 e '34 il deficit del bilancio nazionale cresce di sei volte

Agip e Finsider, aiuti Usa e rigore di bilancio: l'industria italiana riparte

Era stato un giornale inglese, il Daily Mail, in una corrispondenza del maggio 1959, a coniare il termine di «miracolo economico» per definire il processo di sviluppo in corso in Italia e ciò per via del «livello di efficienza e prosperità del potenziale produttivo». Ed era stato, all'inizio dell'anno dopo, l'autorevole Financial Times, ...

«Cento lire l'ora subito, il resto sono balle». Era stata questa la parola d'ordine con cui gli operai s'erano mobilitati durante l'autunno caldo del 1969. E nei principali stabilimenti del Nord l'aumento delle retribuzioni che erano riusciti a ottenere aveva cominciato a incrinare una dinamica dei salari fino ad allora nettamente...

Al posto della controriforma dell'Università

Queste proposte elaborate dalle associazioni studentesche non sono certamente sufficienti a risolvere i problemi dell'Università italiana. Dimostrano però che è possibile ottenere risparmi e razionalizzare il sistema evitando i tagli che ucciderebbero gli Atenei. A queste proposte andrebbero però aggiunte quelle avanzate dai ricercatori. In particolare, sarebbe necessario rimodulare le curve stipendiali, portando quelle degli ordinari da 120.000 a 90.000 euro l'anno. Con i risparmi ottenuti in questo modo, si potrebbero abbondantemente finanziare gli avanzamenti di carriera e assorbire il precariato. A quel punto, con un ruolo unico della docenza articolato su due livelli, bisognerebbe sottrarre gli avanzamenti di carriera all'arbitrio degli ordinari, stabilendo dei parametri oggettivi che conferiscono l'abilitazione nazionale (tot anni di insegnamento, tot pubblicazioni). Acquisita la quale scatterebbe l'avanzamento. Il sistema sarebbe così liberato dal clientelismo e dal controllo delle elite. Questo in un altro mondo. Nel nostro, Gelmini-Tremonti usano la retorica della lotta ai baroni e agli sprechi per massacrare i ricercatori, e in particolare quelli più giovani e i precari [SGA].

Studenti, dopo le proteste ecco le proposte
"No-tax area, pannelli solari e 'monitoraggio'"
Le alternative alla riforma Gelmini elaborate dagli universitari per evitare gli sprechi ma "tagliare con criterio" . "Usiamo internet per telefonare, inauguriamo il sistema 'francese' di iscrizione ai corsi e sfruttiamo il Fondo integrativo regionale"
di GIULIA CERINO, Repubblica on line, 28 maggio 2010

OLTRE la protesta: dopo la settimana di occupazioni a catena che ha investito tutte le università 1 italiane, la lotta contro il disegno di legge del ministro Mariastella Gelmini continua. Ma si veste di nuovo. Le nottate in facoltà, le assemblee, i gruppi di lavoro, i workshop tematici giornalieri e notturni organizzati in tutti gli atenei del Belpaese non saranno forse serviti a bloccare l'iter di approvazione della contestatissima riforma. Ma da quella settimana di fuoco sono emerse delle proposte concrete firmate dagli studenti delle università di Bari, Roma, Catania, Palermo e Firenze.
Alternative, queste, elaborate con la consapevolezza che "risparmiare si può ma dipende come". La coppia Tremonti-Gelmini ha messo a segno un taglio di 57mila posti 2, fra docenti e Ata (Amministrativi, tecnici e ausiliari), prevedendone, per il prossimo anno, altri 42mila. In totale quasi 100mila posti. Un sacrificio "necessario" che, secondo quanto stabilito dalla Finanziaria scritta due anni fa, dovrebbe esssere compensato sotto forma di incentivi e premi agli insegnanti e a tutti gli altri operatori della scuola. "Il modello proposto dai ministri - spiegano dalla Sapienza di Roma - presuppone che vengano prima i tagli e solo dopo gli incentivi. Per noi studenti e per molti ricercatori, invece, il ragionamento è opposto: per guadagnare o risparmiare dei soldi da reinvestire bisogna operare piccole correzioni 'strategiche'. E se non ci arrivano loro, le proponiamo noi"...

Emanuele Severino sul rapporto tra "spirito" e ragione

AI CONFINI DELL'ANIMA
EMANUELE SEVERINO, CORRIERE DELLA SERA del 27/5/2010 a pag. 37

Nuovi documenti su Leo Valiani

AGENTE LEO VALIANI IL CASO DUCE E' TUO
EUGENIO DI RIENZO, GIORNALE del 27/5/2010 a pag. 29

Ritrovata una villa etrusca di 2.400 anni fa

VILLA AMMOBILIATA PER FAMIGLIA ETRUSCA
FLAVIA AMABILE, STAMPA del 27/5/2010 a pag. 23

"IN PASSATO SI SCAVAVANO SOLO NECROPOLI: E' UNA SVOLTA"
Int. a ANNA MARIA MORETTI di F.A., STAMPA del 27/5/2010 a pag. 23

ECCO LA DOMUS ETRUSCA CHE CAMBIERA' LA STORIA
NINO MATERI, GIORNALE del 27/5/2010 a pag. 17

UN POPOLO CHE AMAVA IL LUSSO SFRENATO E VOLEVA SPASSARSELA ANCHE NELL'ALDILA'
EZIO SAVINO, GIORNALE del 27/5/2010 a pag. 17

giovedì 27 maggio 2010

La Cina, l'India e la grande trasformazione geopolitica: Benedetto Vecchi intervista Prem Shankar Jha

LA TIGRE E IL DRAGONE
Int. a PREM SHANKAR JHA di BENEDETTO VECCHI, MANIFESTO del 26/5/2010 a pag. 11

Le stragi d'Italia e la Guerra fredda: il libro di Giacomo Pacini

La prima cosa da fare - e che nessuno ha mai fatto - sarebbe eliminare il segreto di Stato su tanti atti oggi inaccessibili [SGA].

Giacomo Pacini: Il cuore occulto del potere. Storia dell'ufficio affari riservati del Viminale, Nutrimenti, 2010

È stato il più potente e misterioso servizio segreto italiano. Campagne di disinformazione, depistaggi, doppiogiochismi, provocazioni; nulla è mancato nella storia dell'Ufficio Affari Riservati. Eppure, una ricostruzione delle attività di questa struttura non è mai stata scritta, tanto che ancora oggi gran parte dell'opinione pubblica ignora perfino che sia esistito un organismo chiamato Ufficio Affari Riservati. Questo libro colma finalmente il vuoto. Attraverso una corposa mole di documentazione inedita, Giacomo Pacini ricostruisce per la prima volta la storia dei servizi segreti del Ministero dell'Interno. Il risultato è un affascinante e inquietante viaggio che condurrà il lettore nel cuore stesso del potere, dentro i suoi meandri più oscuri e inesplorati.

LUCIANO LANNA, SECOLO D'ITALIA del 26/5/2010 a pag. 1

TUTTI I MISTERI DI QUELL'UFFICIO AFFARI RISERVATI
MASSIMILIANO GRINER, SECOLO D'ITALIA del 26/5/2010 a pag. 8/9

Valerio Castronovo ricorda la crisi degli anni Settanta: quello che oggi manca è proprio il conflitto politico-sociale

L'AUTUNNO CALDO DEL CONFLITTO
VALERIO CASTRONOVO, SOLE 24 ORE del 26/5/2010 a pag. 24

Università: sono i ricercatori ad essere massacrati dalla finanziaria di Tremonti

Intanto i Rettori e la CRUI alzano bandiera bianca di fronte al DDL Gelmini. Il PD continua a fingere di fare opposizione, mentre appoggia pienamente la precarizzazione del lavoro di ricerca e l'ingresso dei poteri economici nei Cda [SGA].

ATENEI, NOI SOTTOPAGATI PRONTI A BLOCCARE DIDATTICA ED ESAMI
SONIA GENTILI, LIBERAZIONE del 26/5/2010 a pag. 2

LA RIFORMA, L'UNIVERSITA' E LA MERITOCRAZIA
LETTERA di IVANO DIONIGI, Rettore dell'Università di Bologna, REPUBBLICA del 26/5/2010 a pag. 60

Mozione CRUI del 27 maggio 2010

Gad Lerner intervista Moshe Idel sulla tradizione cabalistica

IL MONDO DEI CABALISTI
Int. a MOSHE' IDEL di GAD LERNER, REPUBBLICA del 26/5/2010 a pag. 60/61

Il Foglio sul libro di Galli Della Loggia

Ernesto Galli della Loggia, Tre giorni nella storia d'Italia, il Mulino, Bologna 2010

LIBRI
FOGLIO del 26/5/2010 a pag. 3

E' morto Giuseppe Talamo

ADDIO A GIUSEPPE TALAMO UNA VITA PER IL RISORGIMENTO
GIUSEPPE GALASSO, CORRIERE DELLA SERA del 26/5/2010 a pag. 39

ADDIO A TALAMO GRANDE STORICO DEL RISORGIMENTO
FERNANDO ACITELLI, MESSAGGERO del 26/5/2010 a pag. 23

Umanesimo e scienza

MA ANCHE EUCLIDE E' UN CLASSICO
Int. a LUCIO RUSSO di LUIGI DELL'AGLIO, AVVENIRE del 26/5/2010 a pag. 31

Nuove architetture a Roma

HADID-DECQ LA DISFIDA DELLA ARCHISTAR
MARCO VALLORA, STAMPA del 26/5/2010 a pag. 38/39

Un paese che non conosce nemmeno le proprie ricchezze

SALVATE QUEL BENOZZO GOZZOLI LASCIATO MARCIRE IN CANTINA
ELISABETTA ZAMPARUTTI, UNITA' del 26/5/2010 a pag. 41

Editoria: cosa cambia con l'iPad

IL PIU' GRANDE FAN DI QUEL GIOIELLO DELL'IPAD SI CHIAMA MURDOCH
MICHELE BORONI, FOGLIO del 26/5/2010 a pag. 3

mercoledì 26 maggio 2010

Al teatro greco di Siracusa la Fedra di Euripide nella versione di Edoardo Sanguineti

A Siracusa il conflitto interiore di Fedra
di Giuseppe Distefano, Il Sole 24 Ore on line 26 maggio 2010

Salutato dagli applausi calorosi del pubblico della cavea, aveva assistito al debutto della "sua" Fedra. Appena in tempo prima di accomiatarsi definitivamente, qualche giorno dopo, dalla scena del mondo. Edoardo Sanguineti ci ha lasciato avendo firmato la traduzione dell'opera di Euripide per il ciclo di rappresentazioni classiche dell'Inda di Siracusa. Una versione di potente poesia dove i versi rendono quell'universo duro e tetro in cui si agita Fedra. "Parole pietrose" le ha definite il regista Carmelo Rifici, delle quali si sono appropriati tutti gli attori...

La vera storia di Diego Manzocchi

Un paio d'anni fa è uscito un libro dal titolo 'Gli aquiloni non volano più', di Ulderico Munzi. E' un romanzo in cui si racconta di Diego Manzocchi, un volontario italiano caduto nella cosiddetta Guerrra d'inverno (la guerra russo-finnica, che si svolse tra il 30 novembre 1939 ed il 13 marzo 1940). A differenza di altri autori che in precedenza si sono occupati di questa figura, Munzi sostiene nel suo libro che Manzocchi diventa antifascista quando -aviatore in Libia- viene a sapere da un beduino che i fascisti usarono i gas in Etiopia e nella stessa Libia. Diventa antifascista e vuole andare a combattere in Spagna. Insieme ai franchisti, così può dimostrare il suo antifascismo!
A questa tesi demenziale risponde Paolo Torretta, giornalista e collaboratore del "Corriere della Sera", che ha ricostruito in Finlandia la vera storia di Diego Manzocchi e che ringrazio per i materiali [SGA].

Diego Manzocchi, l'italiano che morì nella Guerra d'inverno. Vita, avventure e morte del 'volontario'
di Paolo Torretta, giornalista collaboratore del ”Corriere della Sera”

Il 30 novembre 1939 iniziò il conflitto tra la Finlandia e l'Unione Sovietica che si concluse il 13 marzo 1940. Il regime fascista appoggiò la Finlandia e le diede un notevole aiuto in armamenti, tra cui 25 aerei caccia Fiat G 50. Mussolini era propenso a mandare anche migliaia di 'volontari' ma fu frenato da varie questioni politiche e dall'atteggiamento dei nazisti. Comunque, una dozzina di volontari italiani si arruolarono nelle Forze armate finlandesi. Uno di questi, Diego Manzocchi, vi trovò la morte e la sua lapide è vicino alla tomba del Maresciallo Carl Gustav Mannerheim (1867-1951) nel cimitero militare di Helsinki.
Chi era Diego Manzocchi? Nato a Morbegno (SO) il 26.12.1912, nel 1931 si arruola come volontario nella Regia Aeronautica. Nel 1934 si iscrive al partito fascista e, nel 1935, viene mandato in Libia, allora colonia italiana. Vi resta tre anni con le funzioni di pilota istruttore. Tornato in Italia viene trasferito alla base aerea di Cameri (NO) dove il 29 settembre 1939 diserta, rifugiandosi in Francia, a bordo di un piccolo e vecchio aereo, un Fiat CR 20. Resta in Francia qualche settimana e poi va in Finlandia dove trova la morte...

Losurdo e Vattimo ad un convegno contro la guerra in Medioriente sabato 29 a Firenze

Università: la finanziaria di Tremonti taglia del 13% gli stipendi di tutti i docenti

Nel frattempo Valditara smentisce il Corriere: Confindustria può stare tranquilla, nessun dietrofront del governo. Pirani invece, quando dice che il normale  turn over consentirebbe la progressione di carriera dei ricercatori, non sa nemmeno di cosa sta parlando e dimentica il blocco del turn over [SGA].

Manovra: le mani di Tremonti nelle tasche di tutti gli universitari
di Gennaro Carotenuto, da http://www.gennarocarotenuto.it/

Forse questo articolo interesserà poco a chi non lavora nell’Università ma interessa moltissimo a chi invece nell’Università opera. Infatti nei titoli dei giornali non troverete questa notizia ma se lavorate all’università vi colpirà duramente a partire dalle prossime buste paga. La manovra Tremonti infatti decurta da qui al 2013 in maniera progressiva ma reale gli stipendi di tutte le fasce universitarie di oltre il 13%.
Altro che 5% di riduzione agli stipendi dei parlamentari! 220 Euro al mese perderà un ricercatore confermato, circa 400 un giovane ordinario. Dalla maniera con la quale già questa settimana l’intero mondo accademico reagirà a tale attacco frontale alle retribuzioni, che passerà a giorni con voto di fiducia (e non tra qualche mese come la Riforma Gelmini), si capirà se l’Università pubblica ha ancora la forza di salvare se stessa...

LETTERA di GIUSEPPE VALDITARA, CORRIERE DELLA SERA del 24/5/2010 a pag. 19

MARIO PIRANI, REPUBBLICA del 24/5/2010 a pag.

DAVID GARGANI, REPUBBLICA/AFFARI E FINANZA del 24/5/2010 a pag. 62

MAURO CERUTI, SOLE 24 ORE del 24/5/2010 a pag. 15

EUGENIO OCCORSIO, REPUBBLICA/AFFARI E FINANZA del 24/5/2010 a pag. 1

Emanuele Severino sul senso della scienza moderna

Modernità. PERCHÉ NESSUNA TEORIA È UN DOGMA
Oltre i miti. Darwin Einstein Freud. Che errori grandiosi
Le grandi scoperte della biologia, della fisica e della psicoanalisi sono mosse dalla falsa convinzione che si possa tracciare un percorso con un inizio e una fine, dal nulla al nulla. Eppure, proprio sbagliando, hanno aperto la via alla scienza
Emanuele Severino, Corriere della Sera, 24 maggio 2010

Davanti alla filosofia molti scienziati alzano le spalle. Dato il modo in cui essa, per lo più, è loro presente, hanno ragione. Soprattutto se non sa essere altro che una riflessione sui risultati della scienza o ha la pretesa di insegnarle che cosa debba fare. Ma i concetti fondamentali della scienza sono inevitabilmente filosofici: in un senso ben più radicale di quello a cui si allude quando ad esempio, per la profondità delle categorie filosofiche coinvolte, si paragona il dibattito tra Einstein e Niels Bohr a quello tra Leibniz e Newton (M. Jammer, The Philosophy of Quantum Mechanics, Wiley, 1974). E se il fisico Leonard Susskind, nel suo libro La guerra dei buchi neri (Adelphi), scrive di non essere «molto interessato a quel che dicono i filosofi su come funziona la scienza», tuttavia la sua «guerra», combattuta contro il collega Stephen Hawking, riguarda il tema a cui la filosofia si è rivolta sin dagli inizi e che sta al fondamento di tutti gli altri...

Riproposti gli scritti teatrali del giovane Antonio Gramsci

GRAMSCI CONTRO PIRANDELLO
OSVALDO GUERRIERI, STAMPA del 24/5/2010 a pag. 31

Ricordando Tondelli

Biografia di un viaggiatore inquieto

di Giorgio Fontana, Il Sole 24 Ore, 23 mag 2010
Pier Vittorio Tondelli nasce nel 1955 a Correggio, una piccola città emiliana vicina a Carpi. Il paesaggio della pianura — le sue brume, il suo orizzonte senza fine — sarà un elemento ricorrente nella poetica dello scrittore, prima in termini spaziali (la provincia irrequieta di Altri libertini) e...

"Altri libertini" trent'anni dopo
Il Sole 24 Ore, 23 mag 2010
Eroina sparata nelle parti basse. Bestemmie. Fughe di ventenni nel nord Europa. Vagare senza fine nella Bassa padana.Oppure: scene strazianti di amore e separazione. Elegie di amicizia vera e tanta solitudine da guarire. Alcuni dei momenti più belli della letteratura italiana degli ultimi tempi...

Oltre l'edonismo, tutti gli errori della generazione anni '80
di Stefano Biolchini e Giorgio Fontana, Il Sole 24 Ore, 23 mag 2010
A lungo ti sei battuto per la corretta interpretazione della poetica di Tondelli, in primo luogo curando la sua "Opera completa". Spesso, però, tale poetica è ancora ridotta a uno sterile giovanilismo. Come fare piazza pulita di questo luogo comuni?Dire che mi sono battuto per "una corretta...

Arbasino racconta Tondelli: «Eravamo due appartati e schivi »

di Antonio Armano, Il Sole 24 Ore, 23 mag 2010
In diritto civile si definisce erede «colui che sia chiamato a succedere nella universalità dei beni o in una quota di essi» ed è quindi paradossale discutere di Pier Vittorio Tondelli «erede di Alberto Arbasino» visto che l'autore di Altri libertini se ne è andato nel '91 e, al contrario, Arbasino...

Viva Elio Germano

"UN PREMIO ALL'ITALIA CHE LAVORA BENE NONOSTANTE I POLITICI"
Int. a ELIO GERMANO di EGLE SANTOLINI, STAMPA del 24/5/2010 a pag. 35

lunedì 24 maggio 2010

Perfetti sulla scuola di George Mosse

Con il solito titolo nostalgico-apologetico del Giornale. A Belpietro il carisma del duce sarebbe piaciuto, a Mosse non piaceva affatto [SGA].

COSI' MOSSE SCOPRI' IL CARISMA DEL DUCE
FRANCESCO PERFETTI, GIORNALE del 23/5/2010 a pag. 24

Università: il manifesto dei ricercatori

Intanto il Corriere tifa Gelmini e riesce a capovolgere la realtà [SGA].

LA LEGGE GELMINI, ULTIMA TAPPA VERSO L'ASFISSIA
STEFANO LUCARELLI, MANIFESTO del 23/5/2010 a pag. 10

C.N.R.U. - Manifesto sulla questione dei Ricercatori Universitari
Premesso che il CNRU sostiene con forza la richiesta di maggiori finanziamenti  all'Università pubblica affinché possa assolvere i suoi compiti istituzionali,  esso ritiene che nello stato attuale di congiuntura finanziaria le eventuali risorse debbano essere impiegate principalmente per risanare i bilanci degli atenei, rilanciare la politica dei servizi agli studenti, risolvere il problema del precariato e dell'inserimento dei giovani.
Proprio per queste ragioni il CNRU è convinto che avanzare richieste di finanziamento per le progressioni di carriera dei Ricercatori non sia prioritario e anzi distrarrebbe le poche risorse eventualmente disponibili (turn over) pregiudicando così la possibilità di dare soluzione a problemi più urgenti.
Questo non significa che il CNRU non consideri prioritaria la soluzione del problema del riconoscimento del ruolo docente svolto dai Ricercatori in questi anni e, di conseguenza, del loro inqudramento alla fascia dei professori associati. Anzi, il CNRU crede sia ormai improcrastinabile un provvedimento per gli attuali Ricercatori universitari, al momento assente nel DDL Gelmini, che risolva il problema dello stato giuridico, atteso da 30 anni.
Tale provvedimento che potrebbe essere inserito con soluzioni emendative nel DDL in questione o essere oggetto di un atto specifico separato, dovrebbe avere le seguenti caratteristiche:
- dare una reale opportunità ad almeno 2/3 degli attuali Ricercatori di essere inquadrati nella fascia dei professori associati;
- prevedere procedure diverse da quelle previste per i Ricercatori a TD secondo il principio della diversificazione delle procedure di reclutamento (Ricercatori a TD) da quelle di progressione di carriera (Ricercatori attuali);
- prevedere l'attribuzione di un'abilitazione nazionale basata su requisiti oggettivi che tengano conto del lavoro svolto dai Ricercatori e cioè sull'attività scientifica, didattica e sull'assistenza (per i Ricercatori delle discipline mediche), annullando la discrezionalità delle commissioni che tanti danni ha prodotto in anni di concorsi;
- prevedere l'inquadramento obbligatorio e immediato alla fascia dei professori associati da parte degli atenei di appartenenza per tutti i Ricercatori che hanno ottenuto l'abilitazione;
- essere sganciato dalla questione finanziaria, secondo il principio che il merito non può essere valutato in relazione alle risorse disponibili, ma deve essere un valore in sé: solo in questo modo si avrà la garanzia che il numero di prese di servizio sia uguale a quello dei Ricercatori che hanno ottenuto l'abilitazione;
- evitare di sottrarre risorse per non pregiudicare la possibilità di finanziare la tenure track in modo da dare reali possibilità di inserimento ai giovani e ai precari;
- portare a un allargamento significativo della base della piramide (numero dei professori associati) in modo da rimettere in moto la dinamica delle progressioni, anche nella fascia degli ordinari, ormai da tempo bloccata per mancanza di risorse adeguate.
Il CNRU ha presentato una proposta che ha le caratteristiche sopra esposte - vedi la proposta nel sito all'indirizzo http://w3.uniroma1.it/cnru - nella consapevolezza che altre strade non risolveranno il problema in termini complessivi o peggio, se non accolte o di fatto non praticate perché troppo onerose, aggraveranno definitivamente le già pessime prospettive di carriera dei Ricercatori universitari. Tuttavia il CNRU è aperto a verificare la soluzione prospettata e a discutere eventuali miglioramenti o ulteriori specificazioni che la rendano migliore sotto tutti i punti di vista.
Per questo, infine, il CNRU invita a far girare questo documento, a diffonderlo e a farlo sottoscrivere dalle varie sedi, sicuro che la soluzione del problema dei Ricercatori non debba essere una soluzione per pochi ma una soluzione che riguardi la maggior parte di loro, per il bene dei Ricercatori e di tutta l'Università.
Il Coordinamento Nazionale Ricercatori Universitari

LORENZO SALVIA, CORRIERE DELLA SERA del 23/5/2010 a pag. 27

GIULIO PERUZZI, UNITA' del 22/5/2010 a pag. 21

ANTONIO SCURATI, STAMPA del 22/5/2010 a pag. 1

Ricordare la crisi del 1973 per minimizzare la crisi del 2010

LA MISTICA DELL'AUSTERITA'
STEFANO CINGOLANI, FOGLIO del 22/5/2010 a pag. III

Copernico riabilitato

L'ERETICO COPERNICO RIACCOLTO IN CATTEDRALE
ADRIANO PROSPERI, REPUBBLICA del 23/5/2010 a pag. 1

COPERNICO RIABILITATO LA CHIESA GLI CONCEDE UNA SEPOLTURA DA EROE
ANDREA TARQUINI, REPUBBLICA del 23/5/2010 a pag. 21

Copernico, un funerale lungo quattro secoli e mezzo

La Chiesa ha concesso ieri un’onorata sepoltura ai resti del padre dell’eliocentrismo, morto nel 1543 in odore di eresia
Armando Torno, Corriere della Sera, 24 maggio 2010
Niccolò Copernico, nome italianizzato di Nikolaj Kopernik (o Koppernigk), attendeva dall’anno della sua morte, il 1543, una sepoltura con la benedizione della Chiesa. La bara, con i resti umani del celebre astronomo che cambiò radicalmente la concezione del cosmo mettendo al centro del nostro sistema il Sole, è stata posta in un sarcofago sotto l’altare della basilica di Frombork, nel Nord della Polonia, dopo una solenne cerimonia presieduta dal primate, arcivescovo Jozef Kowalczyk. Nel suo discorso l’alto prelato ha, tra le molte cose, evocato la condanna del 1616 di papa Paolo V, deplorando gli «eccessi di zelo dei difensori della Chiesa»...
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Ancora sul libro di Sen

GIUSTIZIA E' FUTURO
Int. a SEN AMARTYA di PIETRO PIOVANI, MESSAGGERO del 23/5/2010 a pag. 18

"LA GIUSTIZIA E' CONCRETEZZA IL RESTO E' MISERA UTOPIA"
Int. a AMARTYA SEN di VITTORIO MACIOCE, GIORNALE del 23/5/2010 a pag. 23

Ancora reazioni all'annuncio di Venter

LA VITA ARTIFICIALE DI VENTER "FUTURO DI FASCINO E PAURE"
PAOLO FOSCHINI, CORRIERE DELLA SERA del 23/5/2010 a pag. 29

LA CREAZIONE E IL MISTERO DEL NULLA
ARMANDO TORNO, CORRIERE DELLA SERA del 22/5/2010 a pag. 25

DALLA DOPPIA ELICA ALLA BIOLOGIA ARTIFICIALE
BONCINELLI EDOARDO, CORRIERE DELLA SERA del 22/5/2010 a pag. 24

L'IMPRESA ETICA DELLE STAMINALI
ELENA CATTANEO, SOLE 24 ORE del 23/5/2010 a pag. 40

Una lettura di Schoenberg

FRAMMENTI DI LUCE SONORA
MARIO BORTOLOTTO, FOGLIO del 22/5/2010 a pag. V

Con il consueto veleno reazionario, il foglio ricorda la liaison tra Madame De Stael e Benjamin Constant

LA SCOMPARSA DELL'EROS AI TEMPI DELLA GHIGLIOTTINA
MARINA VALENSISE, FOGLIO del 22/5/2010 a pag. VI/VII

Libri, librai ed altri problemi

Conosco Daniela Bonanzinga da almeno 25 anni. Ci vuole grande competenza e forza d'animo per fare questo mestiere a Messina [SGA].

DANIELA, LIBRAIA D'ITALIA "GUAI A ESSERE SNOB"
FRANCESCO GHIDETTI, GIORNO/RESTO/NAZIONE del 22/5/2010 Int. a BONANZINGA DANIELA a pag. 29

LE LIBRAIE MONNIER E BEACH, BISBETICHE MADRINE DI JOYCE
STENIO SOLINAS, GIORNALE del 23/5/2010 a pag. 25
LA VERA EDITORIA? UN CIRCOLETTO PER POCHI EDITOR (ANONIMO) VUOTA IL SACCO SUL BLOG
MASSIMILIANO PARENTE, GIORNALE del 22/5/2010 a pag. 28

Ancora sulla cellula con il dna sintetico

UN PASSO NEL FUTURO
ALDO SCHIAVONE, REPUBBLICA del 22/5/2010 a pag. 1

IL "BIOLOGO MATTO" CHE IMITA LA VITA
CARLO ALBERTO REDI, MANIFESTO del 22/5/2010 a pag. 9

NELLA VITA DI NESSUNO
MARCO D'ERAMO, MANIFESTO del 22/5/2010 a pag. 1

INIZIA L'ERA DELLA BIOLOGIA SINTETICA
CARLO ALBERTO REDI, STAMPA del 22/5/2010 a pag. 12/13

LA NATURA E' SEMPRE ARTIFICIALE
PIERGIORGIO STRATA, STAMPA del 22/5/2010 a pag. 13

"LA MAPPA DEL DNA? TUTTO E' NATO QUI A CAMBRIDGE"
RICHARD NEWBURY, STAMPA del 22/5/2010 a pag. 13

VENTER CONVINCE IL VATICANO MA NON OBAMA
GIACOMO GALEAZZI, STAMPA del 22/5/2010 a pag. 12/13

L'UNIVERSO IN UN BATTERIO

COMELLI ELENA, SOLE 24 ORE del 22/5/2010 a pag. 8


UN PUZZLE ANCORA DA FINIRE
FRANCESCA CERATI, SOLE 24 ORE del 22/5/2010 a pag. 8

"UNA TECNICA GIA' UTILIZZATA"
SYLVIE COYAUD, SOLE 24 ORE del 22/5/2010 a pag. 8

"E' UN SEGNO DELL'INTELLIGENZA"
CA.MAR., SOLE 24 ORE del 22/5/2010 a pag. 8

NON E' LA VITA MA NON E' IL GALILEO
SOLE 24 ORE del 22/5/2010 a pag. 14

LA SUPERTECNOLOGIA DI "SYNTHIA"
ANNA MELDOLESI, RIFORMISTA del 22/5/2010 a pag. 1

"UN GRANDE PROGRESSO TECNOLOGICO MA NON UNA SCOPERTA SCIENTIFICA"
Int. a ANGELO VESCOVI di STEFANO CIAVATTA, RIFORMISTA del 22/5/2010 a pag. 8

DULBECCO: "E' UN PO' ANCHE MERITO MIO IN FUTURO SAPREMO SE SARA' DAVVERO UTILE"
Int. a RENATO DULBECCO di E.D., REPUBBLICA del 22/5/2010 a pag. 12

DAL LABORATORIO SCIENTIFICO ALL'INDUSTRIA COSI' IL SUPERBATTERIO DIVENTA UN BUSINESS
ELENA DUSI, REPUBBLICA del 22/5/2010 a pag. 13

"PURTROPPO NON AVRA' RICADUTE IMMEDIATE SUI TUMORI"
LAURA ASNAGHI, REPUBBLICA del 22/5/2010 a pag. 13

QUEL DNA IN SINTESI CHE MERITA SAGGEZZA
PIETRO GRECO, UNITA' del 22/5/2010 a pag. 19

I VACCINI, L'AMBIENTE... IL CATALOGO E' QUESTO
UMBERTO VERONESI, UNITA' del 22/5/2010 a pag. 19

LA CELLULA E LA CHIESA
MAURIZIO MORI, UNITA' del 22/5/2010 a pag. 21

"LONTANI DA BLADE RUNNER, PUNTIAMO A MICROBI "CAPACI""
Int. a GIUSEPPE NOVELLI di PERUGINI EMANUELE, MESSAGGERO del 22/5/2010 a pag. 5

"MA NON SONO ORGANISMI ARTIFICIALI AL 100 PER CENTO"
EMANUELE PERUGINI, MESSAGGERO del 22/5/2010 Int. a CABIBBO NICOLA a pag. 5

"LA BIOETICA DEVE VALUTARE LE APPLICAZIONI INDUSTRIALI DEI RISULTATI SCIENTIFICI"
Int. a LUCA MARINI di EMANUELE PERUGINI, MESSAGGERO del 22/5/2010 a pag. 5

"UNA SCOPERTA FONDAMENTALE MA SE NE PUO' FARE UN SO SCORRETTO"
Int. a BRUNO DALLA PICCOLA di VALENTINA ARCOVIO, MATTINO del 22/5/2010 a pag. 11

LA VITA ARTIFICIALE SALVERA' IL MONDO
VITTORIO MACIOCE, GIORNALE del 22/5/2010 a pag. 1

ECCO COME POTREBBE CAMBIARE IL MONDO
ENZA CUSMAI, GIORNALE del 22/5/2010 a pag. 13

domenica 23 maggio 2010

Un grande progresso

E' del tutto fuorviante parlare di "creazione della vita" da parte dell'uomo. Tuttavia, con la produzione da parte di Craig Venter della prima cellula con dna interamente sintetico il genere umano compie un passo in avanti decisivo sulla strada della conoscenza e della trasformazione della realtà naturale. Siamo ancora agli inizi ma potremmo presto essere in grado di curare malattie oggi invincibili e di migliorare enormemente la qualità della vita umana.
Il problema che adesso sorge non è di natura morale o religiosa, come i mezzi di comunicazione italiani e i vescovi cattolici si sono affrettati a sottolineare, ma essenzialmente politico. Al di là della fama di Venter, conoscendo i meccanismi di funzionamento della ricerca scientifica negli Stati Uniti è fondamentale che questa scoperta non venga posta al servizio dei monopoli economici o degli interessi particolari ma diventi patrimonio universale sottoposto al controllo della comunità scientifica e dell'interesse pubblico [SGA].

L'abstract dello studio di Venter (da "Science")

NASCE LA PRIMA VITA ARTIFICIALE "ECCO LA CELLULA IN LABORATORIO"

ELENA DUSI, REPUBBLICA del 21/5/2010 a pag. 2/3

"UNA SPECIE FIGLIA DEL COMPUTER CHE PRESTO SARA' UTILE ALL'UOMO"
Int. a CRAIG VENTER di E.D., REPUBBLICA del 21/5/2010 a pag. 3

PENSIAMO ALLA GRANDE CONQUISTA E NON ALLE POSSIBILI PERVERSIONI
MASSIMO PIATTELLI PALMARINI, REPUBBLICA del 21/5/2010 a pag. 3

VANTAGGI? PRESTO PER PARLARNE MA INCORAGGIANTE PERLA RICERCA
NICOLA CABIBBO, REPUBBLICA del 21/5/2010 a pag. 2

NE' UN MIRACOLO NE' UN MOSTRO COMBATTIAMO EUFORIE E PAURE
UMBERTO VERONESI, REPUBBLICA del 21/5/2010 a pag. 2

GIOCARE A ESSERE DIO
LUCA CAVALLI SFORZA, FRANCESCO CAVALLI SFORZA, REPUBBLICA del 21/5/2010 a pag. 1

PASSO VERSO LA VITA ARTIFICIALE IL DNA COSTRUITO AL COMPUTER
MARIO PAPPAGALLO, CORRIERE DELLA SERA del 21/5/2010 a pag. 2/3


L'ULITMO PASSO SARA' LA NASCITA DI UN ORGANISMO TUTTO SINTETICO
EDOARDO BONCINELLI, CORRIERE DELLA SERA del 21/5/2010 a pag. 3

"AMMIRO L'INTELLIGENZA PERO' MI CHIEDO SE E' ETICAMENTE GIUSTO"
Int. a BRUNO FORTE di GIAN GUIDO VECCHI, CORRIERE DELLA SERA del 21/5/2010 a pag. 2


ANNUNCIO CHOC "ABBIAMO CREATO LA VITA ARTIFICIALE"
MAURIZIO MOLINARI, STAMPA del 21/5/2010 a pag. 10/11

"NESSUNO GIOCA A FARE DIO"
Int. a PIETRO BENEDETTI di GABRIELE BECCARIA, STAMPA del 21/5/2010 a pag. 11

MINUSCOLI SCHIAVI DELL'UOMO
PIERO BIANUCCI, STAMPA del 21/5/2010 a pag. 1

MA FIGLI DI UN DIO MINORE
SABADIN VITTORIO, STAMPA del 21/5/2010 a pag. 1

L'UOMO HA CREATO LA VITA (MA PER ORA E' UN MICROBO)
LAURA RICCI, SOLE 24 ORE del 21/5/2010 a pag. 18

NON SPARATE SUL PIANISTA, HA UN'ETICA
ARMANDO MASSERENTI, SOLE 24 ORE del 21/5/2010 a pag. 18

E' COMINCIATA LA VITA SINTETICA
ANNA MELDOLESI, RIFORMISTA del 21/5/2010 a pag. 1

UNA NUOVA FORMA VITALE
ALBERTO OLIVERIO, MESSAGGERO del 21/5/2010 a pag. 1

"SOLO UNA DIMOSTRAZIONE SCIENTIFICA SENZA FUTURO NEL MONDO REALE, IL DNA NON BASTA A DETERMINARE LA VITA"
Int. a ROBERTO DEFEZ di E.P., MESSAGGERO del 21/5/2010 a pag. 5

"UN PASSO AVANTI SOLO TEORICO PER LE APPLICAZIONI NON E' LA SVOLTA"
Int. a ROBERTO DEFEZ di ALESSIO FANUZZI, MATTINO del 21/5/2010 a pag. 3

LA SCIENZA VUOL FARE DIO CREATA IN UN LABORATORIO LA PRIMA VITA ARTIFICIALE
DIANA ALFIERI, GIORNALE del 21/5/2010 a pag. 1

Luciano Canfora sul concetto di Oriente

"ORIENTE, QUEL CONCETTO E' SOLO IDEOLOGICO"
Int. a LUCIANO CANFORA di VITTORIO BONANNI, LIBERAZIONE del 21/5/2010 a pag. 9

Università: continuano le proteste

Con la proposta demagogica di mandare indiscriminatamente in pensione persone che a 65 anni magari danno ancora 10 giri a chi ne ha 30 di meno, il PD cerca di sottrarsi alla propria afasica inutilità e di dividere il fronte dei ricercatori lisciando il pelo ai più giovani. In realtà, su tutti i punti nodali il DDL è il risultato di un accordo bipartisan tra potentati accademici di centrodestra, fondazioni con i baffi e Confindustria. E spesso gli emendamenti del PD sono stati peggiorativi del testo del governo. Nel testo riportato qui sotto, Nicola Zingaretti dà prova di una pulsione neoliberista non inferiore a quella della quale è portatore il finiano Valditara [SGA].

LA PROTESTA CONTINUA
BENEDETTA PACELLI, ITALIA OGGI del 21/5/2010 a pag. 27

UNIVERSITA', NON BASTA DIRE NO ALLA GELMINI IL PD RINNEGHI IL MITO (FALSO) DELL'EGUALITARISMO
NICOLA ZINGARETTI, RIFORMISTA del 21/5/2010 a pag. 4

I GIOVANI IN CATTEDRA
MARCO MELONI, EUROPA del 21/5/2010 a pag. 1


PROPOSTA "CHOC": BARONI VIA A 65 ANNI ASOR ROSA FREDDO: PENSINO ALLA GELMINI
ALESSANDRO TROCINO, CORRIERE DELLA SERA del 21/5/2010 a pag. 15



CON LA RIFORMA ATENEI COMPETITIVI
GIUSEPPE VALDITARA, SOLE 24 ORE del 21/5/2010 a pag. 16

UNIVERSITA', I CONTI DELLA SERVA E QUALCHE PROPOSTA
GIULIA SIMI, ANDREA FRANCIONI, TERRA del 21/5/2010 a pag. 15

ALTRO CHE RIFORMA, IL DDL SULL'UNIVERSITA' MANDA ALL'ARIA UN'INTERA GENERAZIONE. SI VUOLE FAVORIRE IL MERITO? LO SI FACCIA DAVVERO
ROBERTO GIGLIUCCI, GLI ALTRI del 21/5/2010 a pag. 10

FISCO, MAXI SCONTO AI CATTURA - CERVELLI UN BUON PRIMO PASSO
ACHILLE PEREGO, GIORNO/RESTO/NAZIONE del 21/5/2010 a pag. 13

La morte di Giampaolo Fabris

GIAMPAOLO FABRIS, L'INTERPRETE CRITICO DEI CONSUMI DI MASSA
MARISA FUMAGALLI, CORRIERE DELLA SERA del 21/5/2010 a pag. 52

ADDIO A FABRIS SOCIOLOGO E "GURU DELLO SHOPPING"

REPUBBLICA del 22/5/2010 a pag. 23

Ascanio Celestini ricorda Edoardo Sanguineti

IO, SANGUINETI E QUEL CONIGLIO CHE (NON) C'E'
ASCANIO CELESTINI, UNITA' del 21/5/2010 a pag. 41

Identità e paura: gli italiani e l'immigrazione. Il nuovo libro di Renzo Guolo

Renzo Guolo: Identità e paura: gli italiani e l'immigrazione, Forum Editrice Universitaria Udinese, Udine 2010

L’impatto della globalizzazione emerge chiaramente nella rapida trasformazione che investe la dimensione locale: una delle caratteristiche del mutamento in corso è, infatti, la vorticosa relazione tra flussi e luoghi. Gli immigrati, troppi e così diversi, appaiono agli autoctoni espressione di una palese violazione di antichi confini, territoriali e simbolici, e sollevano ancestrali paure: un senso di frustrazione collettiva che, in assenza di strumenti cognitivi certi per orientarsi, si riversa contro il nemico più prossimo e più debole che assume i tratti della 'vittima sacrificabile'. Da qui il tentativo di ricostruire una 'comunità impossibile', purificata da presenze estranee. Discutere e riconoscere il carattere strutturale del processo – senza ingenue fascinazioni o ideologiche difese – significa favorire l’adozione di un modello d’integrazione mirato a garantire coesione in presenza di differenti culture, nel medesimo spazio sociale.

RENZO GUOLO, REPUBBLICA del 21/5/2010 a pag. 48

Messaggero Veneto, 09.05.2010 La paura dell'altro


Il Piccolo, 02.04.2010 "Vicino/lontano" sfoglia i temi forti sulla contemporaneità di Alberto Rochira


Il Mattino di Padova, 01.04.2010 Identità e paura. Il vade retro straniero del Veneto ex solidale di Renzo Guolo